Cantù tace, la ‘ndrangheta avanza

Siamo a Cantù o siamo a Corleone (anni Ottanta)? E’ il triste interrogativo che magistrati, inquirenti e testimoni si pongono di fronte allo spettacolo del processo in corso per reati di ‘ndrangheta; assensi in aula cittadini e associazioni, il Comune che ha evitato di costituirsi parte civile. Per questo Libera e WikiMafia hanno deciso d’ora in poi di presenziare a tutte le udienze, in una funzione di supplenza civica.Il brutto esempio è stato sottolineato con forza dalla responsabile della Direzione distrettuale Antimafia di Milano, Alessandra Dolci: “Se i testimoni avessero alle proprie spalle l’intera comunità, secondo voi, forse, avrebbero un po’ più di coraggio nel guardare le gabbie e riconoscere gli autori dell’aggressione? E forse, costoro, rifletterebbero, e capirebbero che in quella realtà sociale, per loro, non c’è spazio, se ne tornassero ad Africo. Ma così non è”. Cantù… E la Brianza non è poi così lontana…  ndrangheta Cantù

Ma forse parte un riscatto: cittadini in massa al processo