C’è la mafia in azienda

La Lombardia, con l’ 8,7 % del totale nazionale, è al quinto posto nella graduatoria come numero di aziende confiscate per infiltrazione criminale. Di queste, oltre il 76% si trova a Milano, Monza Brianza e Lodi. È il risultato di una ricerca dell’ufficio studi della Confcommercio milanese, nella quale sono stati presi in esame vari indicatori di infiltrazione mafiosa: beni confiscati al crimine organizzato, reati “spia”, riciclaggio. “Il tema della ‘ndrangheta non deve essere taciuto – sostiene Mario Peserico, vicepresidente di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza -, solo così si proteggono gli imprenditori dal rischio di questo fenomeno”. I settori imprenditoriali più permeabili alla criminalità organizzata sono le costruzioni (22,9%), le attività immobiliari, di noleggio e consulenza (19,8%), il commercio (14,9%), gli alberghi e i ristoranti (13,4%).