Corruzione: la porta della ‘ndrangheta

“Oggi la ‘ndrangheta si muove attraverso lo strumento della corruzione, non più attraverso l’intimidazione e la violenza. I meccanismi sono cambiati e le mafie operano con il denaro”. Il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho lo ha detto in questi giorni a Catanzaro, ma vale anche in Lombardia.

 “La corruzione incide sul sistema democratico e inquina la nostra economia, ed è il sistema attraverso cui le mafie oggi si infiltrano negli appalti. E’ un vero e proprio sistema criminale, in cui le mafie si muovono con grandi ricchezze e grande capacità di infiltrazione. La ‘ndrangheta, come Cosa Nostra e le più importanti organizzazioni camorristiche, entrano promettendo i vantaggi, entrano anche grazie ai legami che hanno ricucito con la politica e con l’economia che conta. Quindi avere una legislazione forte e severa, capace di intervenire in questi temi parificando sostanzialmente la corruzione alla mafia credo che sia stata una grande conquista. Ma anche l’elettorato, il cittadino deve fare una selezione non aspettandosi di essere ricompensato da un sistema clientelare, bensì votare in modo da eleggere chi è in grado di soddisfare le esigenze della collettività e soprattutto è fiero osservatore del diritto e fedele ai precetti della nostra Costituzione”.