Comuni contro la ludopatia

Delle ludopatie, e dei loro effetti devastanti per migliaia di persone e per la società, non si parla abbastanza. Giuseppe Procopio, consigliere comunale ad Agrate, ha realizzato un’analisi di comparazione dei dati che dimostra come i Comuni possano fare qualcosa di molto concreto per  limitare i danni della dipendenza da gioco d’azzardo compulsivo sul territorio. Lo pubblichiamo qui.

Il volume di denaro giocato nel 2021 in Italia secondo l’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato ha segnato un nuovo record storico, attestandosi a 111 miliardi di euro, superando i dati del 2019 e tornando ai livelli pre-pandemici. Il mercato del gioco d’azzardo legale in Italia sembra non conoscere crisi, tanto che per il 2022 l’ADM stima una raccolta complessiva di 135-140 miliardi (oltre il 25% in più dell’anno già record 2021). In questo contesto nazionale i dati sul totale della raccolta su rete fisica confermano la Lombardia come territorio dove si gioca di più, con un distacco significativo rispetto alle altre Regioni (oltre 40% su Campania e Lazio).

La dipendenza dal gioco, oltre a essere un problema di salute, ha ricadute devastanti sulla vita di relazione e su quella professionale, sulla capacità di apprendimento per i ragazzi e prosciuga le risorse economiche delle famiglie. Colpisce indistintamente tutte le fasce di età e gli strati sociali, in particolar modo le persone anziane e la popolazione femminile con una particolare e preoccupante trend in crescita per i giovani. Ma anche gli enti locali possono assumere un ruolo determinante per arginare il fenomeno.

A tal proposito ad Agrate Brianza nel maggio 2021 a seguito di una mozione del Movimento 5 Stelle e di una delibera approvata in Consiglio comunale da tutte le forze politiche si è definito un provvedimento per disciplinare gli orari di esercizio degli apparecchi per il gioco d’azzardo, individuando fasce orarie di sospensione per 6 ore al giorno. E il monitoraggio dei dati mensili e annuali della spesa sul territorio ha dato ragione alla scelta degli amministratori: nel corso del 2022 il fenomeno sul territorio agratese è diminuito. Secondo i dati di ADM disponibili fino al mese di ottobre, si è registrata una significativa riduzione di spesa di oltre il 40% per gli apparecchi da gioco, con un risparmio di poco inferiore ai 600mila euro (il dato costante negli anni era di circa 1,3 milioni di euro). Tale riduzione di spesa non ha comportato un viraggio verso le altre forme di gioco:  infatti complessivamente il decremento rimane superiore al 20% (oltre 500mila euro). La riduzione della spesa nelle slot è dunque rimasta nelle tasche dei giocatori, delle loro famiglie e dell’economia reale.

I dati del Comune di Agrate Brianza sono coerenti con altri analoghi studi sperimentali dove i sindaci che hanno adottato provvedimenti per disciplinare lo spegnimento degli apparecchi da gioco, con il risultato aver ridotto le perdite per i cittadini. È possibile sostenere che se in maniera omogenea tutte le Amministrazioni comunali della Provincia di Monza e Brianza adottassero un provvedimento per introdurre limiti orari alle slot, potremmo avere un risparmio stimato intorno ai 70 milioni di euro per le sole slot, mentre avremmo sulla spesa complessiva un risparmio superiore ai 50 milioni di euro. È dunque auspicabile una omogeneizzazione delle normative vigenti a livello comunale: appello rivolto ai Sindaci di tutta la provincia.

Azzardo 2022

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